vivvi's profileWe dwell in possibilitie...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
May 04 Cos'è nell'essenza una rivelazione(...) In genere, se c'è qualcosa che ti colpisce come una rivelazione, puoi scommetterci che è una cosa fasulla, voglio dire, una cosa che non è vera. Prenda l'esempio del trenino. Lei può stare a guardare per ore una stazione vera e non succede niente, poi basta un'occhiata a un trenino e, tac, si scatena tutto quel ben di dio. Non ha senso, ma è dannatamente così, e alle volte più è idiota, la cosa che ti becca, più ci rimani appeso, con la meraviglia, come se ci fosse bisogno di una certa dose di impostura, di deliberata impostura, per ottenere tutto quello, come se tutto avesse bisogno di essere falso, almeno un po', per riuscire, dopo, a diventare qualcosa come una rivelazione. Anche i libri, o i film, è la stessa cosa. Più di così si muore, e se va a vedere chi ci sia dietro può scommetterci che troverà solo solenni figli di puttana, ma intanto ci vedi dentro cose che ad andare in giro per la strada te le sogni, e nella vita vera non le troverai mai. La vita vera non parla mai. E' solo un gioco d'abilità, roba che vinci o perdi, te lo fanno fare per distrarti, così non pensi. (Alessandro Baricco, City, Rizzoli ed. 1999, pag. 46 - 47) Non so se è storia, verità, o soltanto parole. So chè è un gioco dove le parole dettano le regole e fanno si che il senso non si evinca* dal periodo - grammaticalmente parlando - ma dal momento - tutto d'un fiato - dove l'immagine la leggi e la dipingi davanti agli occhi, ad occhi aperti. Credo che soltanto Baricco riesce a farlo. V |
|
|